Manca poco orami alla fine del SEO Contest sul posizionamento del Convegno GT su Google: infatti il Convegno GT, il primo convegno italiano per SEO - SEM organizzato dal Forum GT in associazione con GT Lab, si terrà l'8 e il 9 dicembre a Firenze, e, per quella data, è prevista la fine del piccolo SEO Contest, organizzato tra amici nel Forum GT, per il posizionamento della parola chiave Convegno GT su Google.
Oggi, un importante aggiornamento della serp sul convegno, vede tra i primissimi posti una pagina dedicata da Fastpopularity al Convegno GT, e la pagina ufficiale del convegno su GTLab arrivare in 7° posizione.
Un mini Seo contest fatto in casa, molto divertente e appassionante; il tempo stringe e il convegno GT si avvicina: chi vincerà?
Wednesday, November 29, 2006
Friday, November 24, 2006
Convegno GT SEO Contest: il nome a dominio e i siti in Trust
Un brevissimo aggiornamento dal SEO Contest su Google sulla keywords Convegno GT e riguardante l'importanza data da Google al nome del dominio e l'importanza del TrustRank dei siti.
Il nome a dominio e il Trustrank
Everfluxx, forumista del forum GT, ha aperto un blog dedicato al Convegno GT in cui i relatori potranno iscriversi e postare le proprie impressioni e la loro esperienza col convegno. Il blog risiede sullo spazio gratuito per blog fornito da Wordpress e si chiama convegnogt.wordpress.com/, posizionato subito nella serp del convegno in 9 posizione: in 10 troviamo la pagina dedicata su Worpress, dal tag: it.wordpress.com/tag/convegno-gt/
Altro esempio sulla forza dei domini e del Trustrank di questi ultimi è anche dato dal post sul convegno GT che ho effettuato martedi su questo blog ospitato da Blogger, la cui home page per la chiave convegno GT si è posizionata già il giorno dopo il post in seconda pagina in 14° posizione e scesa oggi, inevitabilmente, in 17° posizione.
Aggiornamento 26/11
A titolo esemplificativo della forza di un sito trusted, ecco comparire nella serp del convegno, e direttamente in 5° posizione, una landing page del convegno GT realizzata da Stuart Delta di Googlerank. Stuart è uno dei migliori professionisti SEO italiani, relatore del Convegno presenterà una case history reale sul site networking.
Il Convegno GT su Motori e Ricerca
La pagina dedicata al convegno GT che ho pubblicato su Motori e Ricerca il 20/11 è stata indicizzata da Google e viene restituita in seconda pagina, in 18° posizione, per la ricerca convegno GT.
Il nome a dominio e il Trustrank
Everfluxx, forumista del forum GT, ha aperto un blog dedicato al Convegno GT in cui i relatori potranno iscriversi e postare le proprie impressioni e la loro esperienza col convegno. Il blog risiede sullo spazio gratuito per blog fornito da Wordpress e si chiama convegnogt.wordpress.com/, posizionato subito nella serp del convegno in 9 posizione: in 10 troviamo la pagina dedicata su Worpress, dal tag: it.wordpress.com/tag/convegno-gt/
Altro esempio sulla forza dei domini e del Trustrank di questi ultimi è anche dato dal post sul convegno GT che ho effettuato martedi su questo blog ospitato da Blogger, la cui home page per la chiave convegno GT si è posizionata già il giorno dopo il post in seconda pagina in 14° posizione e scesa oggi, inevitabilmente, in 17° posizione.
Aggiornamento 26/11
A titolo esemplificativo della forza di un sito trusted, ecco comparire nella serp del convegno, e direttamente in 5° posizione, una landing page del convegno GT realizzata da Stuart Delta di Googlerank. Stuart è uno dei migliori professionisti SEO italiani, relatore del Convegno presenterà una case history reale sul site networking.
Il Convegno GT su Motori e Ricerca
La pagina dedicata al convegno GT che ho pubblicato su Motori e Ricerca il 20/11 è stata indicizzata da Google e viene restituita in seconda pagina, in 18° posizione, per la ricerca convegno GT.
Tuesday, November 21, 2006
Il mini SEO Contest sul Convegno GT
Nato per gioco, tra scherzi e risate, per pubblicizzare l'evento del primo Convegno Nazionale SEO - SEM organizzato dal Forum GT in collaborazione con GTLab, ma un vero e proprio mini SEO Contest si sta sviluppando intorno al posizionamento su Google della chiave Convegno GT.
I forummisti della comunità GT non perdono mai occasione per testare e sperimentare nuove strategie di promozione e posizionamento sui motori: con il posizionamento del Convegno GT, infatti, non solo hanno modo di verificare le proprie conoscenze in campo SEO, ma di aiutare, con pubblicità gratuita e in target, il loro amico GT.
Mancano venti giorni all'inizio del convegno, che si terrà a Firenze l'8 e il 9 dicembre 2006, e si preannuncia una bella sfida tra i migliori SEO italiani.
Per maggiori informazioni sul Convegno GT --> la pagina ufficiale.
Per info e approfondimenti sul SEO Contest:
Convegno GT, la serp convegno gt su Google.
I forummisti della comunità GT non perdono mai occasione per testare e sperimentare nuove strategie di promozione e posizionamento sui motori: con il posizionamento del Convegno GT, infatti, non solo hanno modo di verificare le proprie conoscenze in campo SEO, ma di aiutare, con pubblicità gratuita e in target, il loro amico GT.
Mancano venti giorni all'inizio del convegno, che si terrà a Firenze l'8 e il 9 dicembre 2006, e si preannuncia una bella sfida tra i migliori SEO italiani.
Per maggiori informazioni sul Convegno GT --> la pagina ufficiale.
Per info e approfondimenti sul SEO Contest:
Convegno GT, la serp convegno gt su Google.
Saturday, October 21, 2006
Come nasce la Link Popularity
La Link Popularity (LP) rappresenta, in ambito SEO, la popolarità di un sito nella rete, e viene espressa dal numero, e dalla qualità, dei link che puntano ad un documento nel web.
Il concetto di Link Popularity nei motori di ricerca si può far risalire alla nascita dell'algoritmo di Google, quando veniva ancora chiamato Backrub dai suoi creatori, S.Brin e L. Page: l'innovazione infatti che i due, allora studenti, introdussero nel Web fu proprio legata a quello che tutti i SEO ora chiamano Link Popularity.
Il concetto a cui si ispirarono in realtà è molto semplice e deriva da considerazioni di tipo accademiche e sulla semplice, e retorica, domanda: "Quando, in ambito accademico, una pubblicazione, una ricerca, un articolo, acquista importanza e notorietà?"
La risposta è semplice: quando comincia ad essere citato da altri documenti, articoli e pubblicazioni come fonte.
Questo semplice concetto ha dato vita all'enorme successo di Google, che appunto si basava sulla considerazione e sul peso dei link che puntavano ad un determinato documento.
Tramite il PageRank, uno dei primissimi algoritmi di Google, si trovò infatti uno "strumento" per valutare e qualificare un documento nel Web a seconda del numero, e del peso, dei link nel web che puntano allo stesso, e cioè di quella che chiamiamo adesso Link Popularity.
Per approfondimenti: la Link Popularity
Il concetto di Link Popularity nei motori di ricerca si può far risalire alla nascita dell'algoritmo di Google, quando veniva ancora chiamato Backrub dai suoi creatori, S.Brin e L. Page: l'innovazione infatti che i due, allora studenti, introdussero nel Web fu proprio legata a quello che tutti i SEO ora chiamano Link Popularity.
Il concetto a cui si ispirarono in realtà è molto semplice e deriva da considerazioni di tipo accademiche e sulla semplice, e retorica, domanda: "Quando, in ambito accademico, una pubblicazione, una ricerca, un articolo, acquista importanza e notorietà?"
La risposta è semplice: quando comincia ad essere citato da altri documenti, articoli e pubblicazioni come fonte.
Questo semplice concetto ha dato vita all'enorme successo di Google, che appunto si basava sulla considerazione e sul peso dei link che puntavano ad un determinato documento.
Tramite il PageRank, uno dei primissimi algoritmi di Google, si trovò infatti uno "strumento" per valutare e qualificare un documento nel Web a seconda del numero, e del peso, dei link nel web che puntano allo stesso, e cioè di quella che chiamiamo adesso Link Popularity.
Per approfondimenti: la Link Popularity
Friday, October 06, 2006
Fattori arcani del comando site: su Google
Il solito post notturno, sta diventando una sana abitudine, per i miei pochi e affezionati lettori appassionati di posizionamento sui motori di ricerca: sì perchè personalmente reputo il posizionamento sui motori di ricerca una passione innanzitutto, e dopo un lavoro.
L'argomento di oggi è l'indicizzazione su Google. Non vi parlo di come si indicizza un sito su Google, visto che penso che chiunque di voi si occupi di posizionamento conosca alla perfezione l'argomento, ma vorrei soffermare l'attenzione di questo mio post sugli strani fenomeni, in questo caso veramente fattori arcani, che si verificano ormai da una settimana a questa parte con il comando "site:www.nomesito.est" su Google per verificare le pagine indicizzate dallo spider Googlebot. Il comando "site:", come sapete, viene utilizzato nel posizionamento per verificare le pagine indicizzate dallo spider di Google durante i suoi crawl: strumento usato da molti anche come verifica del proprio lavoro per controllare eventuali errori nella costruzione di pagine statiche, come ad esempio, titoli o descrizioni troppo simili e poco pertinenti o tematizzate.
Ok, ho scritto abbastanza su come si usa il "site", e poi lo sapete tutti: veniamo a noi.
Perchè da una settimana su alcuni siti notiamo un nuovo modo di visualizzare le pagine indicizzate? Cosa trama Google?
Il comando "site:" ha sempre restituito visibili, finora, tutte le pagine indicizzate nel motore di ricerca, omettendo alla prima ricerca, le pagine con titoli e descrizioni tutte uguali, spesso errori SEO molto gravi, che era possibile visualizzare comunque con la ricerca "ripetere la ricerca visualizzando i risultati omessi". Ora questa opzione non compare più su alcuni siti, ma nella parte dei risultati delle pagine indicizzate si nota una cosa del tipo"x su y su circa z".
Veniamo da un esport del TBPR e da un aggiornamento dei backlink, e in questi giorni sia l'indicizzazione di nuovi siti, che il deep crawl sono sembrati rallentati rispetto ai normali ritmi a cui ci aveva abituato il motore di ricerca di Mountain View. Bassa disponibilità generale di risorse?
Per alcuni siti si è visto un notevole aumento generale del valore di PageRank e anche alcune serp si sono mosse. Alcuni siti riportano anche vecchie pagine in cache.
La normalità poi è che le pagine, anche se non visibili, mantengono il proprio TBPR e la loro posizione in serp: sembra come il comando "link:www.nomedominio.est", che ha sempre fornito visualizzazioni di questo tipo, senza che nessun SEO finora sia riuscito a svelare i fattori arcani di questo tipo di ricerca e del perchè Google ci faccesse vedere solo alcuni dei nostri link.
Cosa combinano a Mountain View? :D
L'argomento di oggi è l'indicizzazione su Google. Non vi parlo di come si indicizza un sito su Google, visto che penso che chiunque di voi si occupi di posizionamento conosca alla perfezione l'argomento, ma vorrei soffermare l'attenzione di questo mio post sugli strani fenomeni, in questo caso veramente fattori arcani, che si verificano ormai da una settimana a questa parte con il comando "site:www.nomesito.est" su Google per verificare le pagine indicizzate dallo spider Googlebot. Il comando "site:", come sapete, viene utilizzato nel posizionamento per verificare le pagine indicizzate dallo spider di Google durante i suoi crawl: strumento usato da molti anche come verifica del proprio lavoro per controllare eventuali errori nella costruzione di pagine statiche, come ad esempio, titoli o descrizioni troppo simili e poco pertinenti o tematizzate.
Ok, ho scritto abbastanza su come si usa il "site", e poi lo sapete tutti: veniamo a noi.
Perchè da una settimana su alcuni siti notiamo un nuovo modo di visualizzare le pagine indicizzate? Cosa trama Google?
Il comando "site:" ha sempre restituito visibili, finora, tutte le pagine indicizzate nel motore di ricerca, omettendo alla prima ricerca, le pagine con titoli e descrizioni tutte uguali, spesso errori SEO molto gravi, che era possibile visualizzare comunque con la ricerca "ripetere la ricerca visualizzando i risultati omessi". Ora questa opzione non compare più su alcuni siti, ma nella parte dei risultati delle pagine indicizzate si nota una cosa del tipo"x su y su circa z".
Veniamo da un esport del TBPR e da un aggiornamento dei backlink, e in questi giorni sia l'indicizzazione di nuovi siti, che il deep crawl sono sembrati rallentati rispetto ai normali ritmi a cui ci aveva abituato il motore di ricerca di Mountain View. Bassa disponibilità generale di risorse?
Per alcuni siti si è visto un notevole aumento generale del valore di PageRank e anche alcune serp si sono mosse. Alcuni siti riportano anche vecchie pagine in cache.
La normalità poi è che le pagine, anche se non visibili, mantengono il proprio TBPR e la loro posizione in serp: sembra come il comando "link:www.nomedominio.est", che ha sempre fornito visualizzazioni di questo tipo, senza che nessun SEO finora sia riuscito a svelare i fattori arcani di questo tipo di ricerca e del perchè Google ci faccesse vedere solo alcuni dei nostri link.
Cosa combinano a Mountain View? :D
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